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La danza è la creazione di una scultura che è visibile solo per un momento.
(Erol Ozan)

Nel corso dell’estate desideravo scrivere questo articolo nello stesso tempo mosso da considerazioni tecniche e del senso della danza e ispirato da fotografie di port de bras stupendi o una gestualità che travalica il fermo immagine ed esalta l’istante seppur fugace.

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pic Bill Hebert Identity Without Attribute estate 2016 Neenan

caterina rago

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Misa Kuranaga BB

Svetlana Zakharova

La straordinaria e fuori dagli schemi Pompea Santoro, ex-ballerina del famigerato Cullberg Ballet e cresciuta accanto allo svedese Mats Ek, coreografo emerito, oggi in Italia l’unica per ora a poter divulgare la “tecnica Ek” e soprattutto a conservarne lo spirito, è una dei personaggi che hanno attirato il mio sguardo e acceso questa attenzione.

Lei stessa spiega che il presupposto dell’armonia del gesto e del movimento delle braccia è l’”uso della schiena”.

Ibstage – International Ballet Summer School 2016 – pic : Sila Avvakum

Pompea Santoro in studio: Gran Teatre del Liceu, foto in basso.

 

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pompea sila avvakum estate 2016

Ricordo di incredibili esercizi che facevamo in studio sulla muscolatura della schiena, delle spalle, delle braccia, contraendo e rilasciando piccoli fasci muscolari magari fino a quel momento sconosciuti e temibili.

Ciò detto a queste percezioni dovrebbe spingere la piccola galleria di immagini che ho raccolto per voi nel mese vacanziero per eccellenza; foto in alto: ph1 by Vikki Sloviter Photography, (forza e grazia); ph 2 by Bill Hebert (Coreografia Neenan, estate 2016), Caterina Rago, Tecniche di danza moderna. Solo mani e braccia: Zhao Hanbing – pic Alena Telpukhovshaya. Il cigno – Misa Kuranaga (Boston Ballet). In prova la splendida Svletana Zakharova.

Sono cenni di quel movimento nello spazio che la danza con i suoi passi e la gestualità a essi legata, fissa nel tempo di un istante visivo in continua trasformazione ma carico di emozionalità infinite.

Le braccia, le mani vanno oltre la posizione di un passo, l’esecuzione di una variazione. Spingono verso quell’attenzione del particolare che fa la differenza, ma in tutto. Proprio in tutto!
I grandi, Maestri e Ballerini, lo sanno. E sanno trasmetterlo.

Una ricerca accurata come per forme di arte stranamente complementari, pittura o scultura, per esempio: l’istantanea di un gesto danzato.

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