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Picone
Giuseppe Picone è un talento italiano. Nato nel 1976 è stato un enfant prodige e i suoi primi passi di danza li ha mossi proprio nella sua città, Napoli; sua dunque a tutti gli effetti.
Vi ha avuto i natali, vi ha studiato, proprio in questo Teatro che gli ha conferito la formazione giovanile e che ora lo accoglie con una nomina importante e degna della sua bravura e di quella celebrità tanto cresciuta all’estero e che aveva bisogno di un riconoscimento tutto italiano: ecco dunque la nomina a Direttore del Ballo al Teatro San Carlo di Napoli.

Con una vena di commozione assume questo prestigioso incarico che oggi guarda al futuro, ai giovani, alla danza – classica o contemporanea che sia, come a un qualcosa che fa parte della vita; sarà alla guida, ha idee da sviluppare, danzerà con i “suoi” ballerini, firmerà coreografie: l’emozione cui non può non essere abituato, perché già a 11 anni era un ballerino, sempre tra sala studio e scena, in un percorso a tappe che l’ha tenuto molto all’estero e l’ha formato ‘sul campo’. Nello stesso segno di un disegno del destino, di cui oggi forse più che mai Giuseppe Picone ne vede le linee e vuole tenere la matita in mano: Napoli, Roma (all’Accademia), poi Francia (Nancy), Inghilterra (1993-1997) e America (all’ABT). Gli anni diventavano 14, 16, 21… E Picone alla fine desiderava tornare in Italia.

Allora non solo è tornato, ma a oggi, a 40 anni, star internazionale, è qui proprio al San Carlo di Napoli; come a recuperare un viaggio partito presto, lontano da casa, dai suoi fratelli (sono 4 e lui è il più piccolo), dai genitori che increduli avevano capito, in anni in cui essere ballerino non era così apertamente significativo, per un ragazzo, un giovane e innegabile talento, come loro figlio, che quella era la sua vocazione. Una vita per la danza.

La stagione è già stata annunciata ma non è questo a smorzare l’entusiasmo partecipativo: Picone vuole lavorare sui giovani, nel Teatro, vuole tirare fuori quello che ha imparato all’estero, il senso di appartenenza a un Teatro come può essere il San Carlo di Napoli: un’identità. La sua e quella di tutto coloro che vi lavorano e sono parte in causa; ci sono state tre nomine importanti, accanto alla sua, quella dei due nuovi Direttori musicali: Zubin Metha che rappresenta la tradizione e Juraj Valčuha, della stessa leva di Giuseppe Picone.

Ha ballato coreografie del repertorio più tradizionale, accanto a celebrità è cresciuto in palcoscenico fra un ruolo e l’altro, guidato sempre da nomi di levatura internazionale, che gli hanno poi aperto una carriera nelle più illustri Compagnie mondiali.

Nato per danzare, la danza gli ha offerto questa opportunità: realizzare ciò che poteva essere. Da una strada lastricata di lavoro e sicuramente sacrifici, iniziata quasi sospinta da un vento, forse ora Giuseppe Picone armeggia le vele.
Non ci resta che congratularci e auspicare che le sue idee siano concrete e di soddisfazione personale e per il Teatro stesso.

 

Stefania Sanlorenzo

https://youtu.be/w9Hj3Oo9knw (Variazione Il Corsaro)

https://youtu.be/pn0Vc21T_Zw (cor. R. Zanella)

2 – variazione da “Lo Schiaccianoci”, un balletto che Giuseppe Picone ama particolarmente. Assolo.

Stefania Sanlorenzo

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