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Allora vediamo di spaventarci subito…. il primo schema bellissimo rende l’idea dell’impossibilità umana di fare una pirouette. Non è così! Passo passo è peggio ancora, perché in verità non puoi pensare di eseguire una pirouette da fermo. Tutto sta nel movimento. Devi girare sul tuo asse e devi farlo in modo corretto. Per questo step by step è utile sapere come pensare il proprio corpo e dove collocare piede, gamba, braccia e testa, ma anche spalle e collo, rispetto alla gamba che sorregge. Il ritmo è essenziale: la scansione temporale della propria rotazione dipende dal ritmo che riuscite ad ottenere. La velocità è un’altra componente ma gioca in modo diverso. Io ricordo che avevo un Maestro con il quale facevo 4 giri senza rendermene conto e in altri casi mi accontentavo di una doppia 😦 Per non parlare della posizione di partenza e della chiusura! 🙂 Coraggio l’articolo è come sempre molto esplicativo e gli schemi sono curiosi. Siate curiosi e anche le pirouettes miglioreranno! (Thanks)

A Ballet Education

I have been avoiding talking about anything at center as I am trying to focus on my book, BUT a lot of you have asked… a lot… So, when it comes to pirouettes, I probably could write a good 10 pages about them… With that being said, I was never a turner… In fact, I was mediocre back then and by today’s standards, I would be pathetic. I was consistently at a triple, and if I was really on my leg I could get in a fourth rotation, and the most I have ever done was six… And the last rotation was really turned in. I never really had a good turning coach, and probably could have really used one. So, I actually first learned how to turn in jazz class, which helped me when I focused on ballet because I was trained to turn the Balanchine way… But then…

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